Siamo stati da Macellegria per la prima serata di "Una regione, una tavola", un viaggio tra i sapori d’Italia che ci è piaciuto subito. A ogni
appuntamento, il menu si ispira alla cucina di una regione diversa e ne propone alcuni piatti, offrendo l’occasione di scoprire sapori nuovi. La scelta delle ricette è una parte importante del
percorso: devono raccontare il territorio e, al tempo stesso, incontrare il gusto dei napoletani.
La Toscana ha dato il via al percorso con una proposta davvero riuscita. Il tagliere con finocchiona, salame toscano e bruschetta con lardo di Colonnata
ha aperto la serata. Poi la pappa al pomodoro, nella versione di Macellegria, ci è piaciuta così tanto da farci pensare che meriterebbe un posto in menu. La ribollita aveva un gusto intenso, con ogni
ingrediente ben riconoscibile, mentre i fagioli all’uccelletto sono stati apprezzati per la fedeltà alla ricetta toscana. In chiusura, cantucci e Vin Santo.
La carne merita un capitolo a parte. È uno dei punti di forza di Macellegria e anche in questa occasione si è fatta apprezzare per la qualità della
selezione, la cottura e la cura nella presentazione. La sorpresa più bella è stata vedere la cucina misurarsi con ricette lontane dalla proposta abituale, affrontandole con attenzione e
competenza.
Complimenti a tutta la squadra, in cucina, alla brace e in sala, perché la riuscita di una serata nasce anche dalla sintonia tra chi prepara, cuoce e
accompagna gli ospiti. Un riconoscimento speciale a Donatella, che con la sua presenza attenta e il suo sorriso sa far sentire ciascuno accolto. Ormai, per molti, tornare da Macellegria è anche
tornare da lei.
Il 18 novembre il viaggio proseguirà con l’Abruzzo. Siamo curiosi di scoprire quali piatti saranno scelti per la prossima tappa. Dopo questa bella
partenza, l’attesa è ancora più piacevole.